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programma europeo Docup Ob. 2 (2000-2006) presenta alla fine del quadriennio
di attuazione indici positivi sia a livello finanziario che fisico e procedurale.
Secondo gli ultimi dati di monitoraggio (15 Aprile 2005) i progetti finanziati
sono complessivamente 5962, i progetti avviati 5426 e i progetti conclusi
2941. Gli impegni assunti ammontano a 803 milioni di euro e i pagamenti
a 540 milioni di euro.
Il Docup ha finanziato 3811 progetti di investimento presentati dagli
imprenditori dei vari settori produttivi (industria, artigianato, turismo,
commercio e servizi), 802 progetti per la realizzazione di opere pubbliche
presentati dai Comuni e altri enti; ha finanziato inoltre 867 progetti
per la realizzazione di servizi alle imprese. Considerando l’effetto
moltiplicatore i contributi del Docup hanno attivato investimenti complessivi
per oltre 2000 milioni di euro.
Questi risultati di rilievo assumono un significato ancora più
importante e di grande novità considerando gli obiettivi raggiunti
con i Pisl (Progetti integrati di sviluppo locale). La Giunta regionale
ha approvato 10 Pisl, uno per ogni provincia. Negli ultimi mesi sono stati
avviati numerosi progetti contenuti nei Pisl, altri sono in fase di avvio.
Complessivamente i progetti contenuti nei Pisl e che vengono finanziati
dal Docup sono 209 (139 progetti infrastrutturali e 70 progetti di imprese
private).
Il Comitato di Sorveglianza del Docup che si è svolto a Sa Miniato
ha espresso un giudizio positivo sull’avanzamento del programma.
Una conferma delle performaces del Docup toscano è venuta anche
dall’analisi svolta dalle società esterne di valutazione
e monitoraggio.
Fiore all’occhiello del Docup toscano sono le opere infrastrutturali.
Negli ultimi quattro anni sono stati aperti oltre 802 cantieri: queste
opere e questi interventi non solo favoriscono la creazione delle condizioni
per lo sviluppo e la nascita di nuove imprese ma contribuiscono a migliorare
la qualità della vita di tutti i toscani.
Alla luce di questi risultati e del ruolo propulsore svolto dagli enti
locali non possono essere sottovalutate le preoccupazioni che nascono
considerando i vincoli dei tetti di spesa introdotti nel Piano di Stabilità
Interna con la finanziaria del 2005.
Il consistente pacchetto di opere infrastrutturali realizzato con il Docup
è un risultato significativo non solo per il volume degli interventi
ma anche per la velocità dei tempi; non era mai accaduto che in
un lasso di tempo molto ristretto per le pubbliche amministrazioni fossero
approvati e realizzati oltre 800 progetti.
L’imposizione di un tetto alla spesa in conto capitale appare quindi
come una scelta miope perché sottovaluta l’impulso di lungo
periodo che gli investimenti locali, soprattutto in un periodo di crisi
economica come quello attuale, possono esercitare sulla produttività
dei sistemi economici regionali. Gli effetti depressivi ci saranno e si
manifesteranno sia sul grado di autonomia che sull’intraprendenza
stessa degli enti locali, i quali peraltro insieme alle regioni sono oggi
responsabili di circa i due terzi degli investimenti pubblici in Italia.
Il Comitato di Sorveglianza ha preso atto delle comunicazioni e delle
preoccupazioni manifestate con particolare rilievo dai rappresentanti
delle autonomie locali (Province e Urpt). Preoccupazioni espresse anche
in relazione alla possibilità di ricadute sull’efficienza
e l’efficacia dell’azione del Docup.
Il comitato ha suggerito che l’Autorità di gestione del Docup
e la Presidenza del comitato stesso diano eco di quanto esposto nei modi
e nelle sedi che riterranno opportune continuando a tenere, al riguardo,
informati i componenti del comitato.
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