doc-up
Logo Comunità Europea
Unione
Europea
Logo Regione Toscana
Regione
Toscana
 
Logo Repubblica Italiana
Repubblica
Italiana

Fondi europei 2007-2013: avviato il percorso della nuova programmazione
Una partecipata assemblea nell’auditorium del consiglio regionale ha dato ufficialmente il via alla nuova fase. Dibattito e approfondimento in un incontro tecnico fra le strutture della Regione e del Ministero dell'Economia

Firenze, 26 Gennaio 2006 - Una folta e partecipata assemblea che si è svolta a Firenze nell’auditorium del consiglio regionale ha dato ufficialmente il via alla fase preparatoria della nuova programmazione dei fondi strutturali 2007-2013. Inizia il confronto che andrà avanti fino a settembre-ottobre; ai tavoli che saranno via via attivati porteranno le loro analisi e i loro contributi i rappresentanti dei vari ministeri, amministratori regionali, rappresentanti degli enti locali, delle categorie economiche e dei sindacati.
L’assemblea fiorentina ha fatto da cornice all’incontro tra la Giunta regionale e il Dipartimento delle politiche di coesione del Ministero dell’economia.
In platea consiglieri regionali, sindaci, assessori, amministratori dei Comuni, delle Province e delle Comunità Montane, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati, dirigenti e funzionari della Regione impegnati nella gestione dei fondi comunitari.
Le scelte della Regione Toscana per la definizione dei nuovi programmi sono state illustrate dagli assessori alle attività produttive Ambrogio Brenna, al territorio e alle infrastrutture Riccardo Conti, all’istruzione, alla formazione e al lavoro Gianfranco Simoncini. Per il ministero era presente Fabrizio Barca, direttore generale del Dipartimento politiche di coesione.
L’incontro, oltre a fare il punto sullo stato di avanzamento delle trattative tra i governi nazionali e gli organi dell’Unione europea, ha dato il via al confronto sui Documenti strategici preliminari, quello elaborato dai ministeri e quello elaborato dalla Toscana. Sono nella sostanza i documenti che delineano le strategie di fondo della nuova programmazione.
La Regione Toscana dà un giudizio complessivamente positivo sul documento nazionale dal momento che alcune direttrici di fondo sono alla base anche dell’elaborato regionale. Ambedue infatti sostengono le scelte dell’infrastrutturazione, della selettività, della concentrazione e del superamento del settorialismo.
L’assessore Brenna, sintetizzando i contenuti del Documento strategico preliminare regionale, ha auspicato un consolidamento del metodo della concertazione richiamandosi anche alla filosofia del “patto per lo sviluppo” siglato nel 2005. Questi i principi, ha detto l’assessore, che dovranno guidare la nuova programmazione: azioni finalizzate ad aumentare la competitività del territorio e del sistema produttivo attraverso la conoscenza, sviluppo sostenibile, promozione e innovazione economica della conoscenza sia nei nuovi settori che nelle produzioni tradizionali, politiche ambientali, politiche per lo sviluppo e la qualificazione del lavoro.
La prossima programmazione avrà meno risorse disponibili. E’ per questo, ha sottolineato l’assessore Simoncini, che dovrà essere portato avanti un lavoro più attento sulla scelta delle priorità.
A giudizio dell’assessore Conti una delle grandi priorità del nuovo programma dovrebbero essere gli investimenti rivolti all’area portuale toscana e all’asse strategico Firenze-Pisa-Livorno, la “grande città dell’Arno”.

Consulta il comunicato dell'Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Vedi l'articolo del Corriere di Firenze "Dai fondi europei nuovi posti di lavoro stabili e qualificati"

 

Confronto Tecnico fra le strutture regionali della Programmazione Comunitaria e il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dell'Economia e Finanze

Firenze, 27 gennaio 2006 - All’assemblea, che è stato il primo passaggio politico della nuova fase della programmazione, ha fatto seguito un incontro tecnico al quale hanno partecipato le strutture interessate della Regione Toscana e del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dell’Economia. La delegazione toscana era guidata da Albino Caporale, dirigente settore programmazione intersettoriale e integrata – Industria; la delegazione romana da Paola De Cesare, dirigente dipartimento politiche di sviluppo.
La Toscana propone di dare più peso nella nuova programmazione ai criteri della selettività, della valutazione e della integrazione fra i vari programmi.
La valutazione, a giudizio dei rappresentanti della Toscana, sarà uno dei criteri basilari del nuovo programma, si dovrà guardare di più ai contenuti e quindi attuare una valutazione spinta della qualità dei progetti. “La Regione Toscana – ha detto Caporale – propone che anche il documento strategico nazionale recepisca in pieno il principio della valutazione spinta”.
La Regione Toscana è in questi mesi in una fase di intenso lavoro programmatorio. Sono in preparazione il Piano regionale per lo svilupo, i Programmi integrati strategici, il Piano di azione ambientale, il Piano di intervento sulle nuove tecnologie, il Piano per lo sviluppo economico, ecc. Parallelamente, e quindi con una metodologia di intreccio e integrazione, viene portato avanti il lavoro per la nuova programmazionen dei fondi strutturali.
“Il confronto che si apre – ha sottolineato Paola De Cesare - è interessante perché il sistema toscano è portatore di buone pratiche e di una grande espereinza programmatoria. Ci consente di portare avanti un percorso costruttivo”.

 

(clicca sulle foto per ingrandirle)

  :: Opportunità    :: Aree interessate

    • mail • indietropagina su