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campagna pubblicitaria dedicata alla valorizzazione dei progetti realizzati
con i contributi DocUp, che è andata in onda nei mesi di novembre e
dicembre 2006, ha avuto come testimoni giovani imprenditori alla guida di piccole
e medie aziende dinamiche che sanno guardare ai nuovi scenari dello sviluppo.
In primo piano la Rototype di Calenzano, specializzata nella progettazione
e vendita di sistemi self service e back office per il trattamento degli assegni
e dei documenti bancari [VISUALIZZA]
e l’impresa metalmeccanica A.l.i. di Arezzo che ha realizzato una piccola
centrale idroelettrica nel Casentino [VISUALIZZA].
I progetti di investimento avviati e conclusi grazie ai fondi europei del programma DocUp sono molto innovativi.
La Rototype è presente da tempo sui mercati di 60 paesi, soprattutto in Asia e nel Medio Oriente. L’azienda di Calenzano,
come spiegano Elena e Alessandro Dini che insieme al fratello Gabriel sono alla guida della Rototype, ha condotto con i
contributi DocUp una ricerca industriale grazie alla quale è stata realizzata una nuova macchina che le ha permesso
di penetrare anche nel mercato indiano.
Il core bussines dell’azienda è la progettazione che si avvale di un team di ingegneri elettronici e meccanici.
Un’esperienza di oltre 40 anni; la Rototype è ai primi posti nel mondo per la progettazione e vendita di macchine utilizzate
dal sistema bancario. L’azienda offre una gamma completa di macchine e prodotti impiegati dalle banche per il trattamento
degli assegni e degli altri documenti. La Rototype è sempre più orientata verso la ricerca e lo sviluppo; gli investimenti
privilegiano l’impiego di nuove tecnologie per essere al passo e quindi vincere sul piano dei prodotti offerti e della competitività.
Le linee guida sono l’alta tecnologia, la progettazione di macchine molto avanzate, affidabili e da offrire a prezzi competitivi.
Negli ultimi anni l’azienda è entrata con successo nel settore dei sistemi self service con la progettazione e la realizzazione
di sistemi per il deposito automatico degli assegni. Ricerca e innovazioni sono essenziali per affermarsi sempre di più nel campo
del self service bancario.
Alessandro Biagianti e gli altri quattro soci della A.l.i. metalmeccanica di Arezzo hanno scommesso sull’energia pulita. Produrre
energia elettrica da fonti rinnovabili non solo fa bene all’ambiente ma crea nuovo sviluppo, sviluppo di qualità, sviluppo sostenibile.
Prima con la sua tesi di laurea in ingegneria e poi nei fatti, Alessandro ha dimostrato la fattibilità tecnica ed
economica di piccole centrali idroelettriche.
Produrre energia elettrica da fonti rinnovabili è anche un investimento economico interessante. Adesso sono disponibili nuove
tecnologie e anche acquistarle è meno caro; inoltre chi sfrutta le fonti rinnovabili può beneficiare di alcuni incentivi.
La centrale realizzata a Bibbiena, come spiega l’architetto Giovanni Pernacchini, coordinatore e progettista della procedura
di valutazione di impatto ambientale, ha fornito anche l’occasione per attuare una serie di interventi di consolidamento e
ripristino degli argini lungo il torrente Corsalone
L’impianto è stato inaugurato nel giugno 2005 e produce energia per il fabbisogno annuo di 550 famiglie.
Alessandro e gli altri soci della A.l.i. non si fermano qui; hanno avviato nuove ricerche e stanno mettendo
a punto nuovi progetti per impianti in grado di sfruttare la forza dell’acqua e del vento.
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